Uno studente dell’Europa dell’Est (o per lo meno così sembra dal nome) Andrzej “balrog-kun” Zaborowski, ha avuto la geniale idea di mettere nel proprio zaino un Neo1973 (GTA01), un Neo FreeRunner (GTA02) ed un N800, attivando il tracking del GPS e catturando in questo modo i file .GPX delle strade che ha percorso nel giro di qualche ora. I risultati sono piuttosto incoraggianti, per essere il Neo un dispositivo ancora in fase di sviluppo; tuttavia, i 3 hanno catturato una diversa “lunghezza” del percorso pur essendo stati trasportati tutti insieme nello stesso percorso.
GTA01: 11.28km
GTA02: 12.12km
N800: 11.07km
Da queste cifre si desume chiaramente che non tutti i dispositivi recepiscono alla stessa maniera il segnale GPS, e addirittura il FreeRunner ha “catturato” quasi 1 km in più dell’N800. Per esperienza, ho notato che l’N800 non ha una ricezione GPS “splendida”: dalle mie parti ci mette molto tempo ad agganciare i satelliti e spesso perde la connessione.
Comunque, il nostro amico ha caricato sul suo blog i tracciati GPX, che mi son preso la libertà di caricare in JOSM, un programma usato dagli OpenStreetMappers per elaborare le tracce che poi verranno caricate sui server del progetto. Questa è la mappa con i 3 percorsi catturati dai 3 dispositivi, elaborata su JOSM da Andrzej:
Questi di seguito invece sono degli screen di JOSM su cui ho caricato i 3 GPX. Ho fatto delle foto ravvicinate per mettere in evidenza la scala (in alto a sinistra) con cui sono state effettuate le misurazioni; la legenda è la seguente:
- GTA01 = BLU
- GTA02 = VERDE
- Nokia N800 = ROSSO

In questa immagine il Neo1973 e il Neo FreeRunner hanno catturato due serie di coordinate molto vicine tra loro (con uno scarto di circa 25 cm), però entrambe distanti dall’N800 di circa 1m se non di più. 
In questa situazione i 3 dispositivi hanno registrato uno scarto quasi uguale, di circa 1m. 
Qui la situazione cambia: il FreeRunner sembra essere completamente sballato rispetto al Neo1973 GTA01 e all’N800, che invece hanno registrato quasi esattamente le stesse coordinate. Tra questi ed il FreeRunner c’è uno scarto di circa 3m.

Qui la situazione comincia a farsi complicata: a quanto pare il FreeRunner tende ad “amplificare” le coordinate che riceve, registrando lo stesso percorso dell’N800, ma “traslando” i valori e spostandoli. In questo caso, la differenza è parecchia: tra FreeRunner ed N800 ci sono più di 5m.

In questo screen si comprende meglio cosa intendevo con “amplificare” e “traslare” nell’immagine precedente.

Qui invece l’amplificazione diventa non solo evidente, ma spaventosa.
La morale
Credo che possiamo dire che sulla questione GPS del Neo c’è ancora un pò da lavorare. I driver GPS sono chiusi (i cosiddetti gllin) e qualcuno ha detto che in città è riuscito ad usarlo come navigatore con un errore di 1m circa. Senza dubbio, questo non è stato un esperimento scientifico, ma una dimostrazione “amatoriale”. Aspettiamo quindi ulteriori sviluppi e dimostrazioni. Intanto, l’entrata in vendita del Neo FreeRunner si fa sempre più vicina
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Come di consueto, anche io ho aggiornato ad Ubuntu 8.04 «Hardy Heron», e sono rimasto veramente a bocca aperta. Pur facendo parte della comunità di sviluppo di Ubuntu (la Documentazione rientra nel concetto di sviluppo? Credo che Stallman mi darebbe ragione…) non ho difficoltà nè peli sulla lingua ad ammettere qualche difficoltà nel passaggio e qualche difetto della Hardy, ma vediamo con calma… La macchina in questione è la mia “main board”, un Dell Inspiron 640m Centrino Duo.
Gestore degli Aggiornamenti
Inspiegabilmente, non appena mi è stato notificata la disponibilità dell’aggiornamento, e una volta dato l’OK all’installazione di Hardy, il gestore mi ha dato un problema interessante: si è bloccato proprio all’inizio della procedura (è freezato, in gergo). Apro un terminale e ci dò dentro con un bel “sudo apt-get -f dist-upgrade”. Le voci “gutsy” nel source.list me le aveva già cambiate il gestore degli aggiornamenti in “hardy” prima di freezare.
Download degli aggiornamenti
1440 pacchetti: niente male!! Ci ha messo la bellezza di 4 ore per scaricarli tutti, e circa 45 minuti per installarli sul mio dual core. In questo, nessun problema.
Avvio del sistema
Nessuna novità, almeno sulla mia macchina, ci impiega pressappoco quanto impegava prima.
VELOCITÀ DEL SISTEMA
Qui avrei molto da dire…. è DECISAMENTE molto più veloce, scattante e atletico della mia Gutsy! Non c’è assolutamente paragone: pur avendo attivato come sempre Compiz con una buona dose di effetti, pur avendo aperti contemporaneamente Amarok, Emesene, Skype, Conduit, CheckGmail, Konversation, Basket e Nautilus, il carico sulla RAM ammonta appena a 400 MB!!!! Sono rimasto seriamente allibito, non pensavo il team di Ubuntu potesse arrivare a tanto.
Firefox 3 Beta 5
Qualcosa di straordinario, decisamente TROPPO veloce, internet comincia a darmi il mal di testa (e considerata la mia ADSL mediocre, ci voleva questa botta di vita).
OpenOffice 2.4
Sono rimasto sbalordito anche dall’inattesa leggerezza del nuovo OpenOffice, anche se non ho avuto molto tempo per provarlo.
Problemi
- Amarok: purtroppo, GNOME ha deciso di non riconoscere più l’associazione tra Amarok e i tasti funzione/multimediali del mio laptop, nonostante fosse tutto configurato esattamente come in Gutsy… boh, non sono ancora riuscito a venirne a capo. Devo dire però che la nuova velocità di Hardy mi sta dando una grande eccitazione nel caricare in playlist tutti insieme i miei 500 brani preferiti (Amarok non è certo leggerissimo, ed ho una collezione di 11.000 brani circa).
RISOLTO: VEDI QUI
- MoioSMS: questa non è certo colpa di Hardy, ma MoioSMS purtroppo non invia più gli sms su Hardy (ad alcuni funziona, ad altri no). Si attendono sviluppi e una nuova versione da parte del creatore del programma, nel frattempo sto emulando con Wine la versione standalone per penna USB e funziona decisamente bene, anche se è un paradosso
- Firefox e Flash: nonostante sul laptop di mio fratello ciò non accada, Firefox non riesce a gestire il volume dei filmati in flash, muovendo il cursore di youtube l’audio rimane sempre allo stesso livello e non c’è modo di cambiare il volume se non agendo sul controllo del volume di sistema.
- Cestino e ripristino: ma questa funzione ESISTE VERAMENTE? Perchè sulla mia Hardy non c’è? Possibile che le note di rilascio siano così menzognere?
Tirando le somme
Rimango comunque sbalordito dalla velocità, dalla pulizia e dalla stabilità del sistema, non ha dato neanche un intoppo. Effettivamente c’è una osa di cui dovrei mettervi al corrente: questo laptop ha 1 anno, ed ha visto la seguente sfilza di distro-upgrade:
1) Kubuntu Feisty
2) Kubuntu Gutsy
3) Ubuntu Gutsy (installando il pacchetto Ubuntu-desktop e rimuovendo Kubuntu-desktop)
4) Ubuntu Hardy
Nonostante ciò, dopo 3 versioni della distro e dopo 2 ambienti desktop, ho ancora un sistema altamente prestante, pulito e senza intoppi di rilievo. Non so veramente che dire: non studio informatica, sono un povero studente di tecnologia del restauro e - non dovendo necessariamente diventare un geek - continuo ad essere orgoglioso di come Ubuntu si sta evolvendo ed assumento una piega sempre più community-oriented (oltre che user-oriented).
Complimenti a tutto il team italiano ed internazionale!
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Scritto da: fradeve in OpenMoko
Nella mailing list di OpenMoko compaiono nuove rivelazioni sulle spedizioni del Neo FreeRunner verso l’Europa, ve le riporto nude e crude qui di seguito. Mi piacerebbe commentarvele ma sto preparando un grosso esame e dopodomani è il grande giorno, quindi il tempo è veramente poco In soldoni, comunque, le spedizioni partiranno da Fremont in California. Le spese di spedizione per un singolo Neo FreeRunner ammonterebbero a 70$ (si, sono un pò troppi), mentre se si compra il Neo con il gruppo d’acquisto in un blocco da 10 (vedi precedente post) le spedizioni si abbasserebbero a 16$. Qualcuno ha proposto già di effettuare le spedizioni tramite il Servizio Postale degli Stati Uniti, il che abbasserebbe di molto i prezzi (soprattutto quelli delle spedizioni singole), ma comporterebbe un ritardo aggiuntivo di 1 settimana sulla consegna.
La mail originale:
We ship a 10 Pack to Fremont California. Dimensions are 435mm x 371mm x 119mm
I think the weight is on the order of 3kilo. An individual box weighs 237 gm.
The individual box is dimensioned thusly. 178mm x 104mm x 84mm
Just doing a quick check from UPS the shipment from the US for a single phone would be on the order of 70 USD
For 10 phones the bulk is on the order of 160USD, which mean 16USD per customer. I picked a random EU city to just get a sense of things.
EU hub will happen in due course. When the costs of hubbing in the EU benefit our end users.
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Forse la cosa non è molto risaputa, ma OpenMoko ha deciso di vendere anche in Europa, non appena uscirà il Neo FreeRunner. Ok, questo lo sapevamo già, direte voi… bene, ma forse non sapevate che ci sono sconti particolari per i “gruppi d’acquisto” che compreranno direttamente da OpenMoko, in blocchi da 10. Avete capito bene: ci si sta organizzando per fare ordinazioni di blocchi da 10 FreeRunner alla volta, in modo da ottnere sconti particolari sulle spedizioni, senza gli intermediari dello shop in Europa. I gruppi di acquisto stanno organizzando le adesioni sull’apposita pagina del wiki di OpenMoko. Accorrete numerosi!
Ma la notizia è un’altra: ieri è arrivata una mail in mailing list direttamente da Steve, uno dei core-manager dello sviluppo di OpenMoko, secondo cui per ogni ordinazione da 10 pezzi di OpenMoko sarebbero stati aggiunti IN REGALO nella confezione, 10 custodie (pouch) e 10 auricolari (oggetti che normalmente dovrebbero essere comprati come “aggiuntivi” nel momento dell’ordinazione dell’OpenMoko - anche se costano davvero poco). Ovviamente questo lascia pensare che l’entrata in commercio del FreeRunner sia *veramente* molto vicina…. Di seguito, come sempre, riporto il testo originale della mail:
I decided to do something EXTRA for the groups of people who are uniting to execute a group sales.
Every 10 pack, will come with a box of stuff. 10 pouches and 10 head sets.
So if you join a group sales organization and buy with other people, then the 10 pack will include these extras.
Sean and I are so happy with the way the community is coming together around this idea of group sales that it just made sense.
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Notizia a margine dell’uscita di Hardy Heron: la voce di Wikipedia su Ubuntu è finita oggi in vetrina; ciò significa che è stata riconosciuta come una delle migliori voci sfornate dalla comunità italiana dei Wikipediani. Complimenti a chi ha contribuito alla stesura della voce!
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Nel giorno dell’uscita di Ubuntu Hardy, parlo di tutt’altro… Secondo un test “amatoriale”
effettuato da uno degli sviluppatori che ha in testing uno dei circa
50 esemplari di Neo FreeRunner che attualmente girano per il mondo,
il ricevitore GPS integrato del Neo GTA02v5 (nome in codice con cui
ci si riferisce al modello in questione) sarebbe più veloce
del ricevitore GPS del TomTom e dell’eTrex Geko. I modelli in questione non hanno bisogno di molte spiegazioni: il TomTom lo conoscete tutti; il Geko è un ricevitore GPS che integra uno schermetto non touchscreen, utilizzato da molti OpenStreetMappers per svolgere il loro lavoro di mappatura delle strade. Per la sua maneggevolezza, è comunque uno dei migliori alleati degli sportivi che fanno GeoCaching.
Tornando al Neo: il nostro tester ha provato ad accenderli tutti e tre, e a cronometrare sia il tempo che i 3 ricevitori impiegavano per connettersi al sattellite (”a freddo”), il tempo che inpiegavano a ricevere l’ora corretta dal satellite e il tempo per divenire finalmente operativi, ricevendo dal satellite la posizione corretta. In tutte e tre le occasioni, il Neo FreeRunner si è dimostrato il migliore, in alcuni casi ha addirittura dimezzato il tempo di connessione e quindi il tempo di operatività. Inutile dire che tutte le misurazioni sono state effettuate nello stesso luogo alla stessa ora (dato che i satelliti GPS si spostano intorno alla Terra). Infine, bisogna ricordare che il Neo, il primo palmare/cellulare completamente Open Source ed in molti casi, meglio, Free Software della storia, per il GPS utilizza ancora (purtroppo) driver proprietari (i “gllin”) forniti dall’azienda che ha progettato il chip GPS. Per dovere di cronaca, un altro sviluppatore ha confermato che il suo Neo FreeRunner funziona correttamente come navigatore satellitare in città, ricevendo la posizione dal satellite con un errore medio di circa 1 metro. Quindi, non resta che aspettare l’uscita del Neo a fine Aprile!!
Ecco l’email completa come è apparsa nella mailing-list degli sviluppatori:
From my office, downtown Buenos Aires, indoors, 21th floor, facing north, clear field about 120 deg horizontally, 45 deg vertically, horizon at +5 deg, foggy afternoon, 15C, 50% humidity.
All devices cold-started.
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Garmin eTrex (2001):
~45s sees the first satellite
~75s gets a firm lock on it
5+ min still no position
It does get the correct time.
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TomTom GO (2004-ish ?)
<20s gets time
<20s sees satellites
7-8min later, gets a fix, but comes and goes
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GTA02v5 (2008):
~10s sees 1st sat (in GSV sentence *)
~20s we have the time
~180s gets position
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(*) GPS sentences are explained here: http://www.gpsinformation.org/dale/nmea.htm
/>From my rooftop terrace, outdoors, 22nd floor, horizon at -5…0 deg for 240 deg hor, +10 deg very for 70 deg, +45 deg for 50 deg (yours truly standing in the way), i.e., almost as good as standing in the middle of the pampa in terms of clearance. Same weather conditions.
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Garmin:
15s sees satellites
50s gets first firm satellite fix
110s gets position
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TomTom:
50s gets position
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GTA02:
45s gets first firm satellite fix (in GSA sentence)
60s gets position
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Full disclosure: the GTA02 had a slight advantage because I left the top off, so it could also see satellites that would normally be covered by the earpiece.
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…anche se soltanto come effetto collaterale.
In soldoni, l’UDU (Unione degli Universitari) di Bari ha organizzato per la mattinata di oggi, 22 Aprile, un seminario dal titolo “Software libero: idee e prospettive“, per inaugurare la felice iniziativa dell’Università degli Studi di Bari e del Politecnico di Bari di utilizzare soltanto FLOSS per la creazione/gestione dei servizi informatici (tra cui la neonata connessione wifi per gli studenti ed il nuovo portale, che hanno visto l’utilizzo di server Radius, LAMP, Plone, Zope, GNU/Linux e Python). L’evento ha visto la partecipazione di più di un centinaio di studenti, oltre che dei professori e del LUGBari (grazie a molti dei soci ed al sottoscritto). Il Presidente del LUG, Francesco Lovergine (che compare anche come maintainer di alcuni pacchetti di Ubuntu :D), ha tenuto un impeccabile discorso sui vantaggi dell’Open Source e del Free Software, seguito a breve distanza di tempo da un mio exploit su Ubuntu, incentrato per lo più su ciò che di solito richiama più attenzione: Compiz.

Sicuramente, GNU/Linux non è solo Ubuntu e Ubuntu non è solo Compiz ma, giocoforza, ciò che oggigiorno attrae maggiormente il pubblico è l’estetica, ed in questo caso c’è veramente poco da dire (nonostante io ne abbia parlato per 20 minuti). Approfitto del post per ringraziare gli organizzatori e sperare che la prossima volta, se avvisati con maggiore anticipo, ci si possa organizzare con striscioni, magliette e CD Live della Hardy
Per gli utenti Flickr/Yahoo, la gallery dell’evento (si ringraziano per le foto Alessandro e Pasquale).
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Non ve ne siete accorti anche voi? Da un pò di tempo a questa parte gli Editori del Wiki di Ubuntu-it sono particolarmente nervosi, segreti e sospettosi… l’aria è densa e i nervi sono tesi.
Il gruppo Documentazione sta lavorando alacremente….
Il gruppo Forum ha parlato di nuove idee interessanti….
Il gruppo Web ha qualcosa che bolle nel calderone…
Sarà solo l’effetto Hardy o qualcos’altro si cela dietro i nostri misteriosi contributors?
Abbiate pazienza e…….. stay tuned 
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Perdonatemi amici del Planet di Ubuntu-it e di TuxFeed, ma proprio non ho resistito:
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Con una tempestività straordinaria, Yorick un responsabile della promozione di Ubuntu a Bordeaux (Francia), ha creato un poster eccezionale con cui fare un pò di pubblicità agli install-party che in tutta Italia si scateneranno dopo l’uscita ufficiale di Ubuntu 8.04 «Hardy Heron» il 24 Aprile.
Ho tradotto il poster in italiano, e ho caricato sia la versione italiana che quella inglese sulla pagina Materiale del Progetto Materiale Informativo (portato avanti dal Gruppo Promozione) sul Wiki di Ubuntu-it.
Il poster è rilasciato sotto licenza CC NC-BY-SA 2.5, ed è disponibile per la modifica e gli adattamenti del caso nel formato svg (è stato creato con Inkscape, che personalmente adoro…). In qualsiasi caso, questo è il link per il download. Buon install-party!!
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