Se i motivi raccolti nel precedente post non bastassero a farvi cambiare idea su quanto sia utile fare OpenStreetMapping, se non siete dei tipi poi così sportivi, e fare due passi in più vi pesa, bene: non mi arrendo.
Vi siete ma chiesti che rischio si corra ad usare le informazioni che i grandi monopolisti ci “passano gratuitamente”? Le mappe di Google Maps sono assolutamente inattendibili. La decisione di Google di acquistare le mappature “locali” (realizzate da produttori relativamente piccoli) ha compromesso la qualità della mappatura, e per rendersene conto è sufficiente visitare questo link:
Cosa vedete? Lo stesso paesino, a sinistra come appare su Google Maps e a destra come appare su OpenStreetMaps, grazie alla mappatura effettuata da un utente italiano che vive da 24 anni da quelle parti (e si presume quindi conosca il posto come le sue tasche). In OSM, la garanzia della qualità del dato cartografico deriva dal fatto che le strade vengono tracciate in base ai file GPX caricati dagli utenti, che per ottenere quei file devono fisicamente percorrere la strada in questione.
Quindi, ne risulta che per mappare, bisogna percorrere le strade. Ciò garantisce che qualsiasi strada troviate su OSM, esiste.
Questa considerazione invece non è sempre valida per altre mappe “proprietarie” (intese come non libere: Google Maps, Yahoo, ecc). Perchè? Questi soggetti commerciali devono difendere le loro mappe da eventuali copie, in quanto, detenendone il copyright, non è permesso nè copiarle nè modificarle nè utilizzarle al di fuori delle limitatissime libertà concesse all’utente standard.
Per questo motivo, nelle mappe di Google (ed in generale in tutte le mappe protette da copyright) sono nascoste delle “uova di pasqua”, delle sorprese non certo piacevoli: i villaggi fantasma.
Nonostante il nome piuttosto evocativo, sono una sorpresa alquanto sgradevole: sono insiemi di costruzioni o strade INESISTENTI, grandi o piccoli paesini, inseriti appositamente nella mappa. Se qualcuno copia integralmente la mappa senza averne il diritto, sarà costretto a copiare involontariamente anche questi “villaggi”, la cui presenza avverte Google (che ha inserito il villaggio inesistente) che la mappa in questione è una copia (illecita) della propria. È come inserire volutamente un errore e poi controllare se anche le copie contengono quell’errore.
Ovviamente, OpenStreetMap non presenta niente di tutto ciò. La natura libera della mappa, che è liberamente scaricabile/utilizzabile/copiabile/modificabile rende assolutamente inutile la presenza di uova di pasqua o villaggi fantasma, di modo che la mappa risulta essere assolutamente, reale, precisa, priva di errori e libera.
In definitiva, nel mondo dell’informazione libera, ognuno ha le sue priorità: c’è chi ama il proprio Sistema Operativo Libero (GNU/Linux), chi non ha il minimo interesse per il sistema operativo ma sa di volere un’enciclopedia libera (Wikimedia Foundation), chi forse non ha interesse nè per l’enciclopedia nè per il sistema operativo, ma sa che avere un palmare libero gli permetterebbe di fare molte cose in più (OpenMoko e Neo FreeRunner).
Ci sono poi delle persone che, in maniera simile, credono che sia importante nella vita avere una cartografia libera esattamente come l’enciclopedia. C’è poi chi crede che la libertà sia importante in tutte le sue forme, come me, perchè il libero scambio delle informazioni è l’unica cosa che non possono farci pagare!





Articoli (RSS)
Maggio 22nd, 2008 alle 22:17
Grande Fradeve!
Nelle ultime 10 righe c’è tutto ciò che ho scelto di abbracciare, filosoficamente e moralmente parlando, da quando due anni fa ho deciso di dare un deciso cambiamento al mio approccio verso determinate problematiche le quali, pur partendo da problemi squisitamente personali, hanno un rilevantissimo impatto sociale.
Bravo, ben fatto.
PS: avevo letto sul sito di OSM degli “ovetti”, ma nonostante tutto vederli mi ha fatto davvero impressione!
Maggio 22nd, 2008 alle 22:45
ottimo voglio partecipare anch’io!
a sto punto aspettiamo un “Perchè OpenStreetMap? - Parte 3″
in cui si parla delle tecniche e dei software!
anch’io andrei di GPS bluetooth + 6630, per ora ho provato
WhereAmI http://www.symbianos.org/whereami
sembra funzionare ma ha qualche problema con l’interfaccia grafica…
tu cosa usi?
Maggio 22nd, 2008 alle 22:53
Interessanti entrambe le parti del post.
Sto per acquistare un garmin per la mia macchina, prometto che traccerò le strade della ciociaria, se già non sono tracciate.
Maggio 23rd, 2008 alle 01:01
Ragazzi alle volte rimango veramente impressionato da come, avendo come “pubblico” delle persone dalla mente “libera”, sia veramente facile coinvolgere altra gente nei progetti di liberazione dell’informazione. Prima di tutto, sono orgoglioso si avervi come lettori.
In secondo luogo, entro 2 giorni al massimo vi prometto una guida completa ad OSM (nel limite della mia esperienza personale di mapper da 10 giorni).
Grazie a tutti,
Francesco
PS: @el barto: quel programma l’ho provato ma non mi è piaciuto l’impatto. L’ho rimosso subito, forse ho fatto un errore, è sempre bello avere GNU sul proprio cell
Comunque mi impegno a riprovarlo ed impegnarmi ad apprezzarlo un pò di più 
Maggio 23rd, 2008 alle 09:43
@fradeve
beh dare credito ai progetti è la ricompensa minima per il lavoro di informazione che fai!
inoltre spero di riuscire a coinvolgere qualche amico, nella mia zona c’è proprio il deserto su OSM!
riguardo a WhereAmI, mi sa che ha proprio dei problemi sul 6630, peccato perchè sembrava ben fatto..
ne proverò altri in attesa di vedere cosa usi tu…
per ora ho provato AFtrack http://www.afischer-online.de/sos/AFTrack
ma è closed e costa 30$
Maggio 23rd, 2008 alle 21:01
Beh, e’ veramente interessante un progetto simile. Sarebbe molto carino partecipare con il CAI alla geomappatura di tutti i sentieri da loro gestiti.
In questo modo si hanno delle mappe sul web molto dettagliate e si potrebbe integrarle con servizi di foto
In piu’ le mappe dei sentieri con relativo navigatore sono mooolto costosi (circa 400 euro solo per le mappe) e non sono ne’ molto dettagliate ne’ precisissime (ci sono scarti di “qualche” centinaio di metri)
Maggio 23rd, 2008 alle 23:17
@remix_tj: sono felice che ci siano altri interessi oltre la semplice mappatura delle strade. Tu sei del CAI? Perchè in tal caso potresti metterti in contatto con l’associazione italiana per la liberazione dei geodati, Gfoss, che è anche la “filiale” italiana autorizzata di OSM. Sono sicuro che si potrebbero organizzare proficue ed interessanti campagne di mapping incrociato tra le due associazioni
@el barto: lo sto testanto….
Maggio 24th, 2008 alle 10:48
no no niente CAI io, pero’ mi interesserebbe… pero’ se solo avessi un momento libero!